
societa' italiana di Psicoterapia reichiana
della D.ssa Paola Mazzorana
Fiamma inizia la terapia a 16 anni. A scuola ha ripetuto la prima
superiore e in seconda ha riportato cinque insufficienze nel primo quadrimestre.
C'è il fondato timore che Fiamma verrà respinta per la seconda
volta. La mamma si chiede come la figlia potrebbe reagire ad una nuova bocciatura
e non sa cosa fare.
La ragazza ha un pessimo rapporto con l'insegnante di lettere, dalla quale
si sente odiata. Fiamma soffre tutti i giorni di mal di testa. Lamenta poca
resistenza alla fatica fisica, intellettuale, emotiva. Si evidenzia tendenza
alla petulanza, alla scontrosità ed all'irritabilità . A casa,
durante il pomeriggio dorme anche cinque ore di fila. L'elettroencefalogramma
evidenzia "attività theta di ampio voltaggio in regione occipito-temporale,
bilateralmente." Un tracciato, comunque, ai limiti della norma.
Fiamma presenta difficoltà a muovere i globi oculari in tutte le direzioni,
difficoltà, di natura funzionale e non organica, inquadrabili nel
c.d. blocco oculare energetico, che impedisce o limita i movimenti oculari.
Su questo blocco oculare si deve lavorare con costanza, delicatezza e pazienza.
L'intervento si svolge a più livelli: si consiglia alla madre di parlare
con l'insegnante, per chiederle cosa possono fare insieme per aiutare Fiamma.
Questo atteggiamento crea un clima più disteso e di collaborazione
fra scuola e famiglia. Così il terreno diventa favorevole affinché il
ruolo docente e quello affettivo personale dell'insegnante possono essere
percepiti in modo separato: a Fiamma appare più chiaro che ella va
a scuola per imparare e che le viene dato tutto l'aiuto perché possa,
con le sue forze, superare le difficoltà che le si presentano.
Altro intervento è quello sul metodo di studio. Il blocco oculare
energetico, di cui soffre Fiamma, non le permette movimenti fluidi degli
occhi e le impedisce di leggere i testi scolastici con continuità e,
quindi, di apprendere e di memorizzare. Gli occhi saltano durante la lettura
e non le permettono di cogliere le frasi nel loro complesso: Fiamma le percepisce
smozzicate, mancanti, senza senso, quindi deve leggere più volte la
stessa frase, faticando a comprendere e stancandosi molto.
Con gli actings di vegetoterapia, mirati sugli occhi, le difficoltà presentate
da Fiamma si scioglieranno nel corso della terapia, ma la necessità di
un pronto recupero scolastico è urgente. Pertanto si consiglia di
ascoltare bene le spiegazioni a scuola, di farsi leggere i testi scolastici
dalle amiche, dalla madre e dalla sorella, di studiare in compagnia, di usare
il registratore, affinché venga privilegiata una forma di apprendimento
orale-uditiva. Questo fintantoché non sarà in grado di usare
gli occhi senza soffrirne.
E ora l'intervento più importante: gli actings di vegetoterapia. Lavoriamo
con Occhi Laterali ( movimenti destra - sinistra e viceversa) e i movimenti
oculari si modificano, facendosi morbidi e fluidi, da rigidi e fatti di piccoli
scatti com'erano. Parallelamente Fiamma diventa più accomodante nel
carattere, più sicura di sé, si valuta più positivamente.
Già dopo due mesi di terapia la relazione con l'insegnante è recuperata
: ora Fiamma la stima moltissimo e ne parla come dell'unica professoressa " che
sa quello che fa ". Il mal di testa non è più così presente
e finisce per presentarsi solo occasionalmente in caso di stati influenzali,
mancanza di sonno o evidenti strapazzi psicofisici.
Fiamma non ha più bisogno di dormire tutti i pomeriggi e, se a volte
lo fa, il sonno non si protrae per ore come prima. Il riposo notturno è soddisfacente.
A scuola recupera bene tre materie e ne porta due a settembre col debito.
Durante l'estate lavora, come ha sempre fatto, ma con più moderazione
rispetto all'anno precedente, riservandosi dei momenti di riposo. Nell'anno
scolastico successivo studia poco con un buonissimo rendimento scolastico,
occupa gran parte del suo tempo con la partecipazione a gruppi giovanili
e nell'impegno sociale, oltre che nelle attività lavorative extradomestiche
e domestiche. Viene promossa con un debito. Fin qui sono state fatte 45 sedute
di Occhi Laterali.
Il 1° marzo ritengo sia giunto il momento di passare alla Masticazione
con Occhi Laterali. L'acting della Masticazione (II livello) contemporaneo
al movimento latero laterale degli occhi (I livello) agisce sulla bocca,
perché la persona mastica un tovagliolo di stoffa, e mira a sciogliere
le tensioni e le emozioni che in questa zona si sono cristallizzate ormai
da molti anni. Va sottolineato che l'acting della masticazione va eseguito
sempre insieme a quello sugli occhi, affinché la persona veda chi
sta mordendo e che cosa sta masticando.
La funzione masticatoria ha a che vedere, oltre che con la prima digestione
del cibo solido, anche con l'assimilazione di quanto letto e studiato, con
la memorizzazione e la possibilità di accedere facilmente a quanto è stato
messo in memoria. Masticando, Fiamma può portare alla coscienza e
all'espressione verbale il risentimento e l'odio per un padre fisicamente
e psicologicamente assente da quando Fiamma aveva pochi mesi e che ha lasciato
dietro di sé vaghi ricordi di alcoolismo, violenze e inaffidabilità.
Fiamma ancora oggi è spaventata se qualcuno alza la voce, con lei
o vicino a lei, nel ricordo dei litigi cui ha assistito fin dai tempi più remoti.
Il suo odio silenzioso per il padre sembra sfociare nella sua tendenza ad
essere petulante e scontrosa con alcuni insegnanti, tendenza che ora sembra
notevolmente mitigata. Fiamma porta un apparecchio ortodontico fisso da più di
un anno, ha subìto un intervento per ancorare il canino superiore
sinistro che si trova ancora fuori sede, all'interno del palato. Di tanto
in tanto viene accorciato il filo che dovrebbe far uscire il dente nella
sua sede naturale.
Il 9 aprile il dentista dà la notizia a Fiamma che il dente sta per
forare la gengiva. Il 30 aprile le compare una ciste nella zona del coccige
che mensilmente si gonfia e le fa male, le viene asportata nel mese di agosto
con un intervento in anestesia epidurale. La ciste risulta essere un residuato
embrionale. Su quanto accaduto finora nella terapia di Fiamma restano degli
interrogativi aperti:
Se sì, e l'argomento è ancora da analizzare e verificare,
dobbiamo comunque avere ben chiaro che non è possibile utilizzare
questi actings solamente come coadiuvanti , per esempio, della terapia ortodontica:
il successo di tali esercizi è legato al setting in cui si svolgono
e all'attenzione per la globalità di sensazioni, emozioni e pensieri
che la persona interessata vive, oltre che a un atteggiamento, direi, fenomenologico,
dell'osservatore e ad un'analisi di tipo funzionale di quanto accade al soggetto.
Tuttavia quanto si è verificato ci può far riflettere sulla
stretta connessione tra le azioni del corpo, le sue funzioni e i vissuti
profondi che ad esse sono legati. Smantellare la corazza fatta di tensioni
che ci rendono ammalati significa in ugual misura esercitare la funzione
corretta, fisiologica dell'organismo (in questo caso di occhi e bocca) e
ugualmente permettere l'espressione delle emozioni, dei vissuti, dei ricordi
e delle sensazioni che si presentano alla coscienza, solo così la
struttura muscolare si può liberare dalle tensioni legate a dolori
e traumi passati, per prendere un assetto più ergonomico.
Dopo 25 sedute di "Masticazione", inseriamo l'acting di Rotazione
degli occhi e "Mostrare i denti" con la finalità di sciogliere
ancora di più gli occhi. Già da alcuni mesi Fiamma non ha più mal
di testa, in nessuna occasione. Procediamo alternando i due esercizi.
La bocca di Fiamma si libera in un bellissimo sorriso.
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