barra
news

NEWS

siete qui: Home / news /

WILHELM REICH l'Orgonomia, la Vegetoterapia e la Pace
(Conferenza tenuta a Thiene (Vi) il 11/12/2003).

del Dr. Nicola Glielmi


L'ORGONOMIA

Wilhelm Reich nacque a Dubrozcynica, in Galizia, il 24 maggio 1887.
Figlio di contadini, con una "personalità contadina", come egli stesso scrive, ha colto ed indicato i motivi essenziali e fondamentali della vita con acutezza e semplicità come solo sanno fare i contadini per il loro contatto giornaliero con la natura viva, senza retorica e artifizio che, spesso, guastano le scienze umane e non soltanto queste.
Laureatosi in medicina e chirurgia e specializzatosi in clinica delle malattie nervose e mentali con J. Van Wagner Jaureg (l'inventore della malarioterapia per la lues), si interessò fin dal 1919 di psicoanalisi, accolto nella Società fondata da Sigmund Freud, prima ancora di laurearsi. Fondò e diresse insieme ad Eduard Hitschamann il Policlinico Psicoanalitico di Vienna.
Osteggiato dalla Psicoanalisi ufficiale e perseguitato dalla Gestapo di Hitler, si rifugiò in Norvegia e di poi negli Stati Uniti, ove fu portato in tribunale dalla Food and Drug Administration con l'accusa di aver messo sul mercato gli accumulatori orgonici, a scopo di lucro, promettendo guarigioni miracolose. In realtà la FDA non eseguì alcuna verifica sugli effetti terapeutici degli accumulatori né sulle esperienze orgonomiche, ignorando completamente il principio di funzionamento degli accumulatori e le leggi dell'orgonomia, o conoscendoli troppo bene. Dette ordine, comunque, di distruggere e di bruciare sulla piazza tutte le sue opere, gli scritti, i protocolli delle ricerche e delle sperimentazioni e tutto il materiale scientifico del laboratorio. Già questo comportamento dell'Autorità Medica, non molto diverso da quello del Savonarola che, preso da furore iconoclasta, ordinò di bruciare in piazza, capolavori pittorici di Raffaello e di altri grandi maestri, avrebbe dovuto far sorgere dei sospetti sulle cause vere di tanta persecuzione oscurantista.
Reich attraverso la psicoanalisi, la catteroanalisi, la vegetoterapia e la biologia giunse alla scoperta dell'energia vitale, o energia cosmica primordiale da lui battezzata, bioenergia, o energia orgonica, di cui ha studiato e definito le leggi, formando una nuova scienza, l'orgonomia.
L'unità di misura dell'energia orgonica è l'orgone. Non ha né massa né peso. Si muove pulsando con movimenti a vite che configurano una contrazione ed espansione nel movimento spaziale. Attraversa tutti corpi solidi, liquidi e gassosi di qualsiasi spessore. Mentre i raggi X sono fermati da tavole di piombo, l'energia orgonica le attraversa.
Queste sono le caratteristiche principali e vanno ricordate almeno due leggi.
Contrariamente all'energia elettrica che passa da un potenziale più alto ad uno più basso, l'energia orgonica è attratta da corpi con una carica maggiore.
E' attratta e trattenuta dalle sostanze organiche come il legno, la lana, il cotone, le foglie, etc., ed è attratta e immediatamente respinta dalle sostanze metalliche come l'oro, l' argento, il ferro, il piombo, l' alluminio.
Su questa seconda legge si fonda l'accumulatore orgonico della forma e grandezza di un piccolo ascensore monoposto, costituito da una parete esterna di materiale organico che attrae energia orgonica dall'atmosfera, e da una parete interna fatta di materiale metallico che respinge verso il centro dell'apparecchio l'energia orgonica, che, pertanto, in esso si accumula.
Reich, per la sperimentazione, aveva costruito un accumulatore fatto di 15 coppie di pareti, ma già un accumulatore ad 1 coppia accumulava tanta energia da determinare l'aumento di temperatura anche di un grado centigrado all'interno dell'accumulatore rispetto all'esterno. Moltissime furono le sperimentazioni sia fisiche in tutti gli ambienti e in tutte le condizioni atmosferiche, sia cliniche sugli ammalati di cancro .
Egli comunicava regolarmente i protocolli delle sperimentazioni alla NASA e ai suoi allievi europei. Fra tutti gli esprimenti il più decisivo fu quello che va sotto il nome di Oranur, perché dopo questo esperimento cominciarono i guai di Reich.
La NASA gli aveva fornito un milligrammo di radio che lo scienziato pose nell'accumulatore. Reich si aspettava che il radio potenziasse l'energia orgonica. Accadde invece il contrario: l'energia vitale potenziò l'energia del radio e gli animali del laboratorio morirono tutti per radiazione nucleare. Questa ebbe un raggio d'azione di cinquecento metri e lo stesso Reich si ammalò di dermatite da radiazione.
Siamo negli anni 50, in piena guerra fredda, e la paura di un conflitto nucleare angosciava l'umanità. Il progetto di Reich era quello di contrapporre l'energia vitale come una barriera atmosferica contro l'energia nucleare per annullare i catastrofici effetti della seconda.
Dopo l'esperimento Oranur, avendo Reich comunicato oltre che alla NASA, anche ai suoi allievi e collaboratori europei (tutti psichiatri, psicologi, educatori) quello che poteva essere considerato un importantissimo segreto militare, si orchestrò una campagna diffamatoria sulla pazzia di Reich affinché non si prendessero in esame le sue scoperte e non si proseguissero i suoi esperimenti.
La comunità scientifica, come sempre, non prese alcuna posizione e tacque. Albert Einstein, dopo d'aver constato l'aumento di temperatura nell'accumulatore orgonico, aveva attribuito il fenomeno al principio termodinamico della convezione.
Ma come era possibile che il calore si propagasse per convezione nell'accumulatore orgonico se la temperatura esterna era inferiore di un grado centigrado? Il calore non avrebbe dovuto, piuttosto, espandersi dall'interno dell'accumulatore verso l'esterno per convezione ?
Albert Einstein aveva dato un giudizio scientifico che non faceva onore al suo nome, a meno che non avesse voluto dire graziosamente di avere sospettato che Reich avesse messo uno scaldino nell'accumulatore prima del suo arrivo nel laboratorio di Reich. Pertanto il fenomeno andrebbe verificato dal Fisico e non dal Medico.
La campagna diffamatoria non si svolse sui contenuti scientifici delle sue scoperte. Queste rimasero dietro le quinte.
La giornalista americana Mildred Edie Brady scriveva sulla rivista "Harper's Magazine" che lo scienziato era a capo di un losco traffico speculativo a sfondo sessuale.
Si immagini che il premio Nobel prof. Carlo Rubbia vada in televisione e dichiari che si possono avere fonti di energia pulita alternative a quella atomica e che non si debbano costruire centrali nucleari perché fra 50 anni non si saprà dove mettere le scorie radioattive.
Scatterebbe immediatamente una denuncia per distrazione di danaro pubblico da parte di un suo strettissimo collaboratore e si vorrebbe sapere come e perché il prof. Carlo Rubbia avesse comperato un villa a Cortina d'Ampezzo, ammesso che abbia una casetta in montagna. In attesa di giudizio sarebbe rimosso dal suo posto di lavoro.
Nel settimanale Grazia dell'1-10-1989 si può leggere che Reich "sviluppò la teoria della libido di Freud in senso strettamente sessuologico elaborando una pratica clinica che prevede il contatto fisico tra analista e paziente". Il lettore comprende che l'analista debba andare a letto con il paziente. Questa è una grossa menzogna ed è una diffamazione.
Reich aveva una paziente, Annie. Se ne innamorò e smise subito la terapia. Dopo sei mesi, quando ritenne che fosse passato un tempo sufficiente perché Annie elaborasse il transfert, cioè l'amore verso il padre trasferito su di lui terapeuta, le dichiarò il suo amore e la sposò. Altrettanto fece con Ilse Lindeberg, una sua allieva che dopo d'averla portata a letto divenne ufficialmente la sua compagna, assumendo la responsabilità delle sue azioni. Non è da escludere che qualche allievo dei due grandi maestri, contro il loro insegnamento, sia andato a letto con le pazienti. Ma né S. Freud, né W. Reich hanno mai teorizzato "il contatto fisico", come lo intende la giornalista di Grazia.
Reich aveva messo in commercio degli accumulatori orgonici. Ed anche questo non era una gran colpa, nella democraticissima America, altrimenti si sarebbero dovuti mettere in carcere tutti i venditori dei fiori di Bach che inizialmente non si vendevano nelle farmacie e non erano approvati dalla Farmacopea Ufficiale.
Portato in tribunale, per questo motivo, fu condannato per offesa alla Corte avendola egli contestata sulla sua capacità ed idoneità a giudicare la sua opera scientifica. Incarcerato, dopo un anno di detenzione, morì nel penitenziario di Lewisburg il 3/11/1957. Ancora non è stato riabilitato.
Ignoriamo se i Centri di Ricerca della NASA abbiano proseguito le ricerche reichiane, apparendo chiaro che esse costituiscono un segreto militare per le sue implicazioni militari, ma anche energetico- economiche.
Ma da profani, ci chiediamo che cosa è quell'energia senza peso e senza massa (come l'orgone) studiata dal prof. Carlo Rubbia nel Centro di Ricerca del Gran Sasso che attraversa centinaia di metri di roccia. Stanno studiando l'energia orgonica scoperta da Reich?
Alcune biografie, soprattutto quelle che osannano a Reich, sono state scritte con il preciso intento di farlo giudicare pazzo allorché esse concludono negando l'esistenza dell'orgone e facendo passare la sua scoperta come un'idea pazza del grande terapeuta e scienziato.
Lo scrittore Valerio Evangelisti descrive il progetto reichiano e la contrapposizione delle due energie, quella orgonica e quella atomica, dopo l'apocalisse nucleare, nel romanzo fantascientifico "Il mistero dell'inquisitore Eymerich". Mentre altri autori ne hanno fatto oggetto di satira per denigrare la scoperta reichiana, più che lo scienziato, e non mi risulta che sia stata fatta della satira sulla scoperta dell'energia atomica.
Per tutte queste ragioni, oltre naturalmente a causa della Peste Psichica determinata da un corazzamento della zona pelvica con lo sviluppo di una particolare malvagità e intolleranza verso tutto ciò che è vivo e vitale, non si insegnano e non si studiano l'orgonomia e la vegetoterapia nelle Università.
La scienza orgonomica, come dottrina fisica deve, o dovrebbe interessare ai fisici anche se comporta chiare implicazioni nel campo medico.
La vegetoterapia carattero-analitica è un capitolo specialistico dell'orgonomia applicata alla psichiatria e l'orgonomia meriterebbe una interpretazione ed una applicazione anche nelle altre specialità mediche.
Come medico posso affermare, secondo la mia esperienza, che la vegetoterapia è una psicoterapia scientifica secondo il concetto di scienza formulato da Galileo Galilei.

LA VEGETOTERAPIA

W. Reich prese le mosse dalla psicoanalisi di S. Freud e le sue scoperte si snocciolano come un rosario l'una dopo l'altra con assoluta coerenza.
Ebbe il primo dissenso con Freud per il saggio "Il carattere masochista" nel quale contestava con prove cliniche il masochismo quale risultato di una pulsione di morte, così come sosteneva il maestro.
Per Reich il masochismo non era causato da una prevalenza di un istinto biologico di morte sull'istinto della vita, ma da una forma specifica di angoscia orgastica causata dall'incapacità della pulsione vitale a manifestarsi, perché bloccata e imprigionata dalle corazze caratteriali e muscolari formatesi per effetto della repressione sessuale.
Lo spunto per l'espulsione dalla Società Internazionale di Psicoanalisi fu dato dalla pubblicazione del testo "Psicologia di massa del fascismo" che gli valse nello stesso anno, 1933, anche l'espulsione dal Partito Comunista Tedesco con l'accusa di conservatore e reazionario.
Una doppia espulsione per motivi opposti e contrastanti. In realtà Freud sacrificò il migliore cervello della Società di Psicoanalisi alla paura di essere perseguitato dal nazismo per colpa dei suoi studi. Nel 1938 Freud scapperà da Vienna a Londra per sfuggire ai nazisti, ma neppure allora comprenderà le ragioni psicopatologiche del carattere appestato del nazifascismo individuate da Reich. In "Psicologia di massa del fascismo" aveva anticipato tutta la crudeltà che si sarebbe verificata nei lager nazisti come nei gulag russi, a causa della corazza caratteriale e muscolare degli esseri umani che ben meritavano l'attributo di appestati. Cinquanta anni prima degli altri studiosi aveva fatto la critica al comunismo di Stalin. Ma ciò nonostante la sua opera è poco studiata nel mentre che altri dittatori sanguinari come Hitler e Stalin, se non peggiori, occupano il teatro mondiale provocando altre tremende tragedie a causa delle loro corazze caratteriali e muscolari.
L'umanità non ha appreso la lezione e l'angoscia attanaglia tutti, nel segreto dei nostri cuori, per la minaccia di guerre permanenti.
Tuttavia, milioni di uomini e donne, grazie a Reich, direttamente o indirettamente influenzati dal suo pensiero, così come lo furono i figli dei fiori e il 68 francese e tedesco, hanno preso piena coscienza di essere uomini e donne ed esprimono la loro ostilità a qualsiasi genere di guerra per il bene di se stessi e dei loro figli.
Mi sembra, allora, che Reich sia di grandissima attualità, anche perché nella confusione delle idee, utili ad ogni appestato guerrafondaio, rimane il solo scienziato occidentale ad avere una visione positiva della vita e della civiltà, e ad indicarci la strada per costruire la Città del Sole ipotizzata da Campanella, mentre S. Freud aveva una visione negativa della civiltà e della vita.
Certamente ci vorranno secoli per costruire la Città del Sole, ma è necessario partire da Reich, per attuare una profilassi contro la Peste Psichica, fin dal primo giorno di vita, affinché le nuove generazioni, i nostri pronipoti, comincino a costruirla.
L'impresa è difficile e sembra impossibile, ma le idee di Reich camminano sulle gambe di milioni di persone, anche se, spesso, non sanno da dove provengono. Tutti gli uomini di buona volontà sono chiamati ad impegnarsi.
Reich, rifacendosi alle ricerche dell'internista Franz Kraus sulla convertibilità dell'energia bioelettrica, sostiene che la libido freudiana è una vera e propria energia, reale e non metafisica, una energia biologica che trae origine da quella cosmica, che egli studia, misura e definisce energia vitale o energia orgonica, parola derivata dalla fusione dei termini orgasmo e organismo.
Egli si ferma a considerare che l'attività sessuale presenta una sequenza di 4 funzioni fisiche: tensione meccanica (gli organi genitali si riempiono di liquidi), carica (eccitazione), scarica (la contrazione muscolare scarica l'eccitazione), distensione.
Scopre che questa formula a 4 tempi determina un alternarsi ritmico di espansione e contrazione, che è alla base di tutte le funzioni vegetative degli esseri viventi e che è, quindi, la formula della vita. Anche il cuore, l'intestino, la vescica funzionano secondo questo schema.
Egli distingue nel corpo umano tre sistemi: il sistema vegetativo autonomo (sostanza plasmatica), il sistema neurovegetativo e il sistema muscolare.
L'energia vitale fluisce nei tre sistemi ed è trattenuta soprattutto nel sistema muscolare, che costituisce una corazzatura tra il sistema vegetativo autonomo o plasmatico ed il mondo esterno. Senza questo sistema di corazzatura la vita sarebbe pressoché impossibile sulla terra. Come esempio si può considerare il carapace delle tartarughe. Tale corazzatura permette l'ambientazione dell'animale sulla terra e in mare secondo il suo processo evolutivo.
Consideriamo ora un'ameba. La sua membrana è la corazzatura naturale che le permette di muoversi, di vivere e di non disperdere il suo protoplasma nell'ambiente circostante.
Se noi la pungiamo con un ago, nel punto in cui ha subito la puntura la membrana diventa rigida, incapace di espansione e contrazione, perde la capacita di movimento e di difesa, e si forma una cicatrice.
Così nell'uomo. Soltanto che il danno arrecato alla corazzatura naturale, costituita nella parte più esterna dall'epidermide che ricopre il sistema muscolare, non è prodotto dalla puntura di un ago, ma dalla repressione educativa dei suoi bisogni, repressione che impedisce il normale movimento di espansione e contrazione con la conseguente formazione di una corazza patologica carattero-muscolare.
Si introduce il termine "carattere" per significare il topos, il punto in cui la corazza muscolare si è contratta.
Se diamo una martellata al carapace di una tartaruga, dobbiamo indicare il posto nel quale l'animale riceve il colpo, e così diciamo nella regione cefalica, o caudale, sul dorso centralmente o lateralmente, a destra, o a sinistra.
La corazza caratteriale ci indica il luogo ove la corazza muscolare si è contratta e pertanto alla corazza muscolare corrisponde la corazza caratteriale e viceversa.
Se diciamo che una persona ha un carattere orale e presenta un riso fatuo, è evidente che ci riferiamo alla contrattura dei muscoli labiali e perilabiali che presiedono ai movimenti delle labbra e di cui il riso fatuo è l'espressione patologica. Se diciamo che una persona ha un carattere anale con tale espressione intendiamo riferirci ad una contrattura dei muscoli dell'ano, la cui funzione e quella di trattenere e permettere il passaggio delle feci.
Sembra evidente che se un bimbo di 10 mesi è rimproverato, minacciato, battuto per aver fatto "il bisognino" in salotto, non avendo acquisito ancora il controllo dello sfintere anale (che si acquisisce intorno ai 14 mesi), egli chiami in soccorso i muscoli glutei, contraendoli, per evitare di sporcarsi. Diventato adulto egli porterà i segni dell'educazione repressiva ed oltre a soffrire di stitichezza e di avarizia, camminerà con le piante dei piedi rivolte verso l'esterno per la contrattura cronica dei muscoli glutei. Ci si trova davanti ad un soggetto con carattere anale cui corrisponde la contrattura di tutti i muscoli propri ed impropri, atti a trattenere le feci. Ciascuno di noi, credo, ha sperimentato questa spiacevole condizione di dover contrarre i muscoli glutei, qualora si fosse trovato in una situazione che non gli consenta di soddisfare immediatamente un impellente bisogno.
Lo scioglimento, con appositi esercizi fisici, della corazza muscolare fa affiorare alla memoria quei fatti che determinarono il formarsi della contrattura cronica. Il paziente ricorderà con precisione gli episodi che ne determinarono la corazza muscolare.
La scoperta della corazza muscolare che manteneva inconsciamente la resistenza alla guarigione, sviluppò una nuova tecnica psicoanalitica da Reich battezzata vegetoterapia carattero-analitica.
E' detta vegetoterapia perché corregge il danno prodotto dalla repressione educativa al sistema neurovegetativo (pianto, riso, lacrimazione, salivazione, sudorazione, ipertensione arteriosa, tachicardia, digestione, escrezione urinaria, impotenza orastica, etc.), ed al sistema muscolare.
Ho avuto una paziente di anni 50 la quale piangendo, durante la prima seduta di vegetoterapia, confessava che non aveva pianto dall'età di cinque anni, perché il padre l'aveva bastonata "perché piangeva". Le lacrime le si erano letteralmente congelate sulle cornee e sulle congiuntive che apparivano opache e di colore tendente al giallognolo: non aveva pianto neppure per la morte della madre.
E' detta carattero-analitica perché si studia e si analizza il carattere del soggetto.
La novità della cura consiste nel fatto che il corpo del paziente diventa lo strumento e l'oggetto della cura.
Non vengono abbandonate le basi teoriche della psicoanalisi e vengono mantenuti i concetti di Inconscio, di Io, di Super-Io, di Resistenza, di Proiezione, di Transfert.
La psicoanalisi, che è una metapsicologica, diventa una psicoterapia scientifica e si potrebbe anche dire che la vegetoterapia è la psicoanalisi applicata al corpo.
L'Inconscio freudiano diventa, con Reich, l'insieme di tutte le contratture muscolari il cui compito è per l'appunto quello di rimuovere i fatti spiacevoli, per dimenticarli. Il soggetto che cammina con le piante dei piedi divaricate all'infuori, con la contrazione dei glutei ha eliminato l'evento di sporcarsi, ma ha anche rimosso l'evento stesso per cui non ne conserva memoria.
Se un soggetto ha assisto alla grande scena edipica, egli rimuove, dimentica il fatto, non portando mai gli occhi in quella stessa posizione nella quale si trovavano mentre assisteva all'amplesso amoroso dei genitori. La psicoanalisi vi giunge attraverso un laborioso e lungo lavoro con la tecnica dell'associazione delle idee e delle parole e con l'analisi dei sogni, avendo come strumento la rappresentazione della parola.
In vegetoterapia basta portare gli occhi nella stessa posizione in cui si trovavano nel momento in cui avveniva l'amplesso dei genitori. Diciamo, quindi, che la corazza muscolare serve ad impedire ai globi oculari di assumere quel tale posizionamento dei globi oculari.
L'Io freudiano non è un concetto, ma il corpo stesso del paziente. Il Super-Io non è un puro concetto, ma la legge o l'ordine del genitore che ha prodotto una contrattura del sistema muscolare.
La Resistenza non è soltanto un concetto prodotto dall'organo cervello ma soprattutto il prodotto della contrattura muscolare che si oppone alla modifica ed alla guarigione del soggetto.
Sono mantenuti i concetti dello sviluppo della libibo freudiana nelle fasi orale, anale, fallica, genitale.
La libido, come già, detto diventa bioenergia. La fase orale diventa la zona orale che comprende i muscoli della bocca.
La fase anale, fallica e genitale diventano la zona pelvica che comprende i visceri pelvici, tutti i muscoli volontari e involontari della pelvi e gli arti inferiori.
Individua, quindi, una zona oculare che comprende i muscoli del cuoio capelluto, della fronte, dell'orecchio e dell'occhio con un subsegmento che si pone tra gli occhi e la bocca e cioè il naso.
Individua una zona cervicale che comprende la lingua, il faringe, la laringe e i muscoli del collo.
La zona toracica comprende cuore, polmoni e tutti i muscoli della gabbia toracica, compresi quelli delle braccia e delle mani.
La zona diaframmatica comprende il muscolo diaframma che separa gli organi interni del torace dagli organi addominali.
La zona addominale comprende, stomaco, fegato, milza, pancreas, reni, i muscoli viscerali di questi organi e quelli della parete addominale.
Sicché abbiamo 7 segmenti, o zone, o anelli, o livelli: oculare, orale, cervicale, toracico, diaframmatico, addominale e pelvico.
I blocchi o corazze si formano per contrattura cronica dei muscoli inseriti in ciascun segmento.
Per sciogliere tali contratture si praticano degli esercizi, detti acting perché scatenano abreazioni di natura sensitiva, percettiva, emozionale, motoria, mnemonica e di pensiero.
Gli acting della vegetoterapia carattero-analitica devono esser somministrati secondo un ordine regolare e preciso, vale a dire secondo le tappe evolutive dello sviluppo dell'individuo fin dal primo giorno di vita.
Essi permettono di accedere alle dettagliate memorie organiche e funzionali delle proprie esperienze esistenziali e di rivivere e riconsiderare ogni momento traumatico del proprio sviluppo.
Per fare un esempio, molto banale ma significativo: il collirio antigonococco, che si mette negli occhi del bimbo appena nato, crea delle contratture ai muscoli intrinseci ed estrinseci dell'occhio.
Per quale motivo il bambino dovrebbe piangere se non provasse angoscia e dolore? Per esplorare il dramma vissuto e recuperarlo alla salute, cioè liberare il soggetto dall'angoscia che si porta inconsciamente dentro di se, per questa necessaria pratica profilattica, bisogna ripetere la manovra prendendo tra l'indice e il pollice le palpebre superiore ed inferiore come per aprire gli occhi. Può venire fuori una forte angoscia, anzi la paura allo stato più puro, quella sperimentata da neonato.
Accennerò ora ai principali acting che vanno eseguiti secondo il naturale sviluppo cranio caudale dell'individuo, significando che la loro pratica può portare a raffinati esercizi per le diverse abreazioni dei vari soggetti, ma sempre secondo la legge di Galileo Galilei: cento "punto fisso e bocca aperta", cento abreazioni che hanno per oggetto il rapporto del soggetto con il seno materno. La diversità delle reazioni consiste nella diversa esperienza che le persone hanno fatto durante l'allattamento.
Gli acting che riguardano gli occhi sono: la stimolazione luminosa, punto fisso, cielo naso, occhi laterali, rotazione degli occhi.
Il paziente in posizione supina è stimolato, al buio, con una lampadina tascabile. Per il punto fisso, il paziente steso sul lettino terapeutico è invitato a fissare un punto del diametro di due tre centimetri posto sulla parete in capo al lettino, distante non meno di 80 centimetri dagli occhi del paziente. Con cielo naso il paziente è invitato a guardare alternativamente il punto posto alle sue spalle ed il suo naso. Con occhi laterali si invita il soggetto a guardare un punto posto alla sua destra ed uno alla sinistra. Con la rotazione degli occhi è invitato a roteare i globi oculari guardando intorno.
Gli occhi e le parti del cervello a cui fanno capo, rappresentano un terzo della materia cerebrale e nella vegetoterapia gli occhi sono un organo sempre presente in tutti gli acting, in quanto è lapalissiano che un soggetto per poter portare il cibo alla bocca deve guardare nel piatto dove mangia e per camminare deve guardare dove mette i piedi.
Gli acting sugli occhi seguono una precisa progressione secondo lo sviluppo fisiologico del bimbo.
Tale progressione è meglio evidenziata dagli acting della bocca che si abbinano a quelli degli occhi in quanto nello sviluppo fisiologico del bimbo i due segmenti (occhi e bocca) mirano funzionalmente ad un medesimo scopo.
Essi sono "bocca aperta", "bocca di pesce", "suzione", "masticazione", "mostrare i denti", che abbinati a quelli sugli occhi diventano "punto fisso e bocca aperta", "cielo-naso e bocca di pesce", "cielo-naso e suzione", "occhi laterali e masticazione", "rotazione degli occhi e mostrare i denti".
Per configurare la progressione fisiologica degli acting, basta riflettere che il bimbo quando è al seno della madre muove gli occhi dall'alto in basso e soltanto dopo i 5-6 mesi comincia a guardare lateralmente, nel mentre che comincia a distinguere il volto della madre da quello del padre e nel mentre che passa dalla suzione alla masticazione dei cibi solidi.
Superati questi livelli o segmenti o anelli, si procede verso il terzo segmento. Per sciogliere le contratture croniche del collo si può usare il massaggio, ma anche invitare il soggetto a ruotare il capo a destra e a sinistra nel mentre che dice, o grida tutti quei "no" che da bambino non ha saputo, o non ha potuto dire.
Si procede quindi, verso il torace con esercizi di respirazione e con esercizi sugli arti superori e sulle mani.
Il segmento diaframmatico e quello addominale, sono stimolati, in genere, dagli acting esperiti sui segmenti superiori degli occhi e della bocca perché partecipano alle espressioni del singhiozzo, del pianto, del riso, del vomito, della rabbia. Tuttavia vi sono appositi acting come fare stendere il soggetto su un cavalletto.
Gli acting che riguardano il settimo segmento o pelvico, consistono nella cosiddetta "coda di pavone". Si invita il soggetto a strisciare e a roteare il bacino sul piano del lettino. Segue quindi il groounding che consiste nel mettere il soggetto sui suoi piedi.
Per concludere, dirò che la psicoanalisi non può approfondire e studiare i primi sei mesi di vita di una persona, periodo nel quale si formano le grosse malattie psichiatriche, dalla schizofrenia alla depressione del tono dell'umore, entrambe legate alla fase oro-visiva che corrisponde ai primi due segmenti, perché la psicoanalisi lavora con le parole e con l'associazione delle idee. Poiché il bimbo acquista l'uso della parola dopo i sei mesi di vita, non può riferire ciò che gli è accaduto nel periodo immediatamente precedente, anche se il corpo ne conserva un vivido ricordo. La vegetoterapia lavorando sul corpo e mimando, per esempio, la suzione al seno, o la masticazione, può esplorare tutto ciò che è avvenuto durante il periodo preverbale dell'allattamento e della masticazione.
La Scienza Reichiana, in definitiva, ci indica nuovi modelli per una più efficace eugenetica e per uno sviluppo sano dei bambini cui Reich dedica il libro "I bambini del futuro".

 


All Rights Reserved © 2007 Sipre.net