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Questo scritto del Dottor Glielmi è composto da vari capitoli che potete leggere cliccando sul menù di sinistra. Se desiderate prelevare l'intero trattato potete scaricare il file zippato in formato .doc.


IL CASO CLINICO GIUDIZIARIO DI GIUSEPPE MIRABILE 

Prefazione

LA LEGGE 180 IN TRIBUNALE


"L'ASL di Massa e Carrara, con delibera n. 258 del 4 Marzo 2000, ha approvato come parte integrante della cartella clinica il testamento (in vita, sul modello anglosassone del living will) nel quale il soggetto, mentre ancora è in pieno possesso delle sue facoltà, autorizza o meno i servizi psichiatrici all'elettroshock.
Il 13 Maggio 1978, con la legge n. 180, nasce il termine TSO, Trattamento Sanitario Obbligatorio, che è a rigore semantico una contraddizione in termini, un ossimoro: Marco Revelli ha definito recentemente il Novecento come il secolo degli ossimori, delle violente contraddizioni, delle ambivalenze.
Giuridicamente ed amministrativamente il TSO consiste in un provvedimento dell'Autorità Sanitaria Locale, una ordinanza del Sindaco il quale, su proposta di un medico, convalidata da un altro collega dipendente del SSN, ordina al responsabile di un Servizio Psichiatrico Ospedaliero, di "curare" un cittadino fissando in sette giorni (che possono essere meno o prorogati) il periodo indicativo perché cessino non la malattia ed i sintomi, ma le condizioni che hanno determinato lo stesso TSO.
Il TSO può essere quindi considerato quasi alla stregua di un semplice artificio giuridico e amministrativo per aggirare il problema del consenso alla cura in precisi momenti critici ed eccezionali.
E' evidente che il TSO non può essere considerato un provvedimento di "pollice" sociale, di Pubblica Sicurezza." (V. Sturiale, F. Modica "Dall'alienato pericoloso al paziente come gli altri: Legge 180…" in "Messina Medica", novembre 2001).


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