
societa' italiana di Psicoterapia reichiana
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"L'ASL di Massa e Carrara, con delibera n. 258 del 4 Marzo
2000, ha approvato come parte integrante della cartella clinica
il testamento (in vita, sul modello anglosassone del living
will) nel quale il soggetto, mentre ancora è in pieno
possesso delle sue facoltà, autorizza o meno i servizi
psichiatrici all'elettroshock.
Il 13 Maggio 1978, con la legge n. 180, nasce il termine
TSO, Trattamento Sanitario Obbligatorio, che è a rigore
semantico una contraddizione in termini, un ossimoro: Marco
Revelli ha definito recentemente il Novecento come il secolo
degli ossimori, delle violente contraddizioni, delle ambivalenze.
Giuridicamente ed amministrativamente il TSO consiste in
un provvedimento dell'Autorità Sanitaria Locale, una ordinanza
del Sindaco il quale, su proposta di un medico, convalidata
da un altro collega dipendente del SSN, ordina al responsabile
di un Servizio Psichiatrico Ospedaliero, di "curare" un
cittadino fissando in sette giorni (che possono essere meno
o prorogati) il periodo indicativo perché cessino
non la malattia ed i sintomi, ma le condizioni che hanno
determinato lo stesso TSO.
Il TSO può essere quindi considerato quasi alla stregua
di un semplice artificio giuridico e amministrativo per aggirare
il problema del consenso alla cura in precisi momenti critici
ed eccezionali.
E' evidente che il TSO non può essere considerato un
provvedimento di "pollice" sociale, di Pubblica Sicurezza." (V.
Sturiale, F. Modica "Dall'alienato pericoloso al paziente
come gli altri: Legge 180…" in "Messina
Medica", novembre 2001).
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