
societa' italiana di Psicoterapia reichiana
IL DIO ATON DI AKHENETON E IL DIO YAHWEH DI MOSE’.
di Nicola Glielmi
(Tratto da NICOLA GLIELMI - “Il costante inculcare la credenza in Dio nelle menti dei bambini può produrre un effetto così forte e duraturo sui loro cervelli non ancora completamente sviluppati, da diventare per loro difficile sbarazzarsene, quanto una scimmia disfarsi della sua istintiva paura o ripugnanza del serpente” Charles Darwin - di prossima pubblicazione).
Dimostrare l’esistenza di Dio è un problema che interessa sempre più la scienza e sempre meno la teologia.
Prescindendo dalla questione della sua della sua esistenza, come si forma nella mente del bimbo l’idea di Dio e quali possono essere le conseguenze sulla psiche umana e sulla società ?
1) - In che modo nasce nel bimbo l’idea di Dio e come egli struttura la sua personalità, per cui da adulto potrà ispirarsi al modello di pensiero razionale e scientifico del faraone Akheneton, giudicato eretico e non mai scienziato, che aveva studiato l’energia solare da lui definita dio Aton, senza peso e senza massa (come l’energia orgonica), "anticipando sorprendentemente la scoperta scientifica dell’effetto della radiazione solare" (Freud S. Opere, 11, 350) ?
2) - Quando e come nasce nel bimbo l’idea di Dio e come egli struttura la sua personalità in modo tale che da adulto prenderà a modello, o cadrà nella trappola del diabolico e malvagio Yahweh, il Dio del suocero di Mosè, di nome Jetrò, il sacerdote-pastore che, secondo Sigmund Freud e Theodor Reik, uccise e prese il posto di Mosè, il quale, allievo della scuola di Akheneton, traduceva nelle leggi delle due tavole l’insegnamento morale ricevuto, e che necessariamente doveva adorare il Dio Aton di Akheneton, e non Yahweh del pastore madianita?
A queste domande ho dato le seguenti risposte e non so quanto siano esatte. E’ molto probabile, però, che io abbia centrato l’obbiettivo.
A - il bimbo fa l’esperienza narcisistica primaria nel grembo materno ove è Dio, padrone assoluto di un mondo infinito, perché la sua pelle non viene mai a contatto con la parete uterina, da questa separata da un sottilissima falda di acqua amniotica, sicché il mare amniotico, da un punto di vista esperenziale del feto, è infinito.
Egli, il feto, è Dio di un mondo infinito.
Anche l’utero e le acque amniotiche (la madre) sono Dio infinito. Del resto il feto vive in simbiosi con la madre e con essa si identifica.
Il bimbo che non fa alcuna esperienza con il seno materno resterà fissato in questo narcisismo primario e crederà e dirà di essere Dio e figlio di Dio. E’ questa la forma più grave di schizofrenia. Non pochi schizofrenici visitati in ospedale psichiatrico, nel periodo precedente all’uso della clorpromazina e dell’aloperidolo, dichiaravano tranquillamente di essere Dio e figlio di Dio. Oggi gli schizofrenici per l’uso di queste due sostanze e di quelle che ad esse hanno fatto seguito, sono diventati più cauti e più accorti nell’esprimere l’idea di sentirsi Dio e figlio di Dio.
B – Dopo la nascita il bimbo fa la sua esperienza con il seno materno. Per il bimbo il seno della madre è Dio. Egli si identifica con il seno materno.
Se è bene accolto e ben nutrito, ristruttura e rimodella l’idea del Dio infinito, sperimentato nell’utero materno, in quella del Dio Aton di Akheneton.
Da adulto, amerà la conoscenza, sarà indotto a pensare razionalmente e scientificamente. Avrà fede in se stesso e nell’uomo. Non avrà bisogno di affidarsi a un Dio che lo protegga. Svilupperà una religiosità per cosi dire “razionale” che gli deriva dall’osservazione non superstiziosa, ma dalla conoscenza scientifica della natura, come Akheneton anche se non conosce la vita e le opere del faraone "eretico". Detto “eretico” perché si opponeva alle credenze e alle superstizioni riguardanti gli Dei adorati dal clero di Tebe, cosi come oggi gli scienziati atei e gli agnostici si oppongono alle superstizioni ed alle credenze di una fede religiosa, che per essere “fede” non può avere alcun requisito razionale o scientifico.
L’imprinting della suzione diventa la base biologica della razionalità e di un conseguente modello operativo. Ho visto molte persone incapaci di eseguire correttamente il movimento delle labbra e della lingua nell’acting della suzione che mima il movimento di questi organi per suggere il latte dal seno materno. Tutte presentavano disordini del pensiero, anche se dotate di notevole intelligenza, e si mostravano incapaci di ordinarlo e di far seguire al pensiero azioni ordinate e congruenti.
Il sentimento religioso sempre molto forte ed irrazionale, quando non si concretizzava nella pedissequa osservanza di alcune regole di una fede religiosa, si appalesava con pratiche e rituali personali molto vicini all’animismo.
Come prova del nove: appreso, attraverso un lungo esercizio, il corretto movimento delle labbra e della lingua nella simulazione di suggere il seno materno, tutti presentavano i loro pensieri più ordinati cui seguivano azioni congruenti. Cominciavano a nutrire dubbi sulla loro fede religiosa, come sulla validità delle pratiche superstiziose, che esperite secondo emozioni personali e non collettive, ma separatamente dagli altri componenti della famiglia e del gruppo di appartenenza, diventavano segni di malattia psichiatrica.
Quale differenza, tra un rituale personale di adorare un cardellino o un topolino, piuttosto che collettivamente la statua in marmo di un santo? Sembra che il “pazzo” adori e si preoccupa di proteggere un essere vivente.
C - Oppure per esperienze negative e devastanti nelle tre fasi libidiche freudiane l’idea del Dio infinito della fase intrauterina, si rimodella in quella di Yahweh, secondo le seguenti modalità:
1) - Nella fase orale Il seno della madre è Dio, come sopra ricordato.
Il bimbo per un allattamento disturbato, non sufficiente, non gratificante, non fisiologicamente naturale, sperimenta l’invidia, l’ingordigia, la rabbia, l’odio, la paura d’essere abbandonato e la paura della morte. Sperimenta, quindi, il senso di colpa quando, verso i 4-5 mesi prenderà coscienza di avere invidiato ed odiato il seno della madre, alla quale ha morsicato il capezzolo. Queste esperienze ricondurranno dall’idea di un Dio “infinito” della fase intrauterina a quella di Yahweh, che acquista le connotazioni d’essere “onnipotente”, ma anche “cattivo e malvagio”, tanto da abbandonarti e farti morire.
Acquista inoltre la connotazione d’essere “assetato di sangue umano”: Abramo che si accinge ad uccidere il figlio in onore Yahweh. Diventa un Dio assetato del sangue dei nemici vinti in battaglia risparmiando soltanto le vergini destinate ai vincitori. Un Dio assetato del sangue degli animali. Un Dio ingordo d’ogni primizia. Invidioso e geloso della felicità della sua creatura. Un Dio “giustiziere” nel senso di punitore. Ricordo che per pronunciare la parola giustizia si spingono le labbra in avanti e poi indietro aprendo la rima labiale, mentre per pronunciare la parola ingiustizia si parte dalle labbra contratte indietro con rima labiale aperta a mostrare i denti e quindi si sporgono le labbra in avanti.
Entrambi i movimenti delle labbra per pronunciare le parole “giustizia” e “ingiustizia” mimano la suzione. Sembra che al movimento delle labbra per pronunciare la parola “giustizia” sia intrinsecamente connesso il sentimento dell’ingordigia, che del resto richiede gli stessi movimenti della labbra per la sua pronunzia. Mentre alla parola “ingiustizia” sono connessi i sentimenti di rabbia e di vendetta che richiedono anch’essi gli stessi movimenti delle labbra per la pronuncia della parola “giustizia”.
L'acting terapeutico della bocca di pesce evidenzia molto bene queste due possibilità e può svelarci se il paziente è orientato verso una forma di giustizia che nasce da ingordigia, oppure da vendetta e da rabbia.
Ma il bimbo non può accettare questo Dio malvagio, che è un mostro secondo le sue esperienze, ed ecco che Yahweh diventa illusoriamente, fantasticamente quanto necessariamente - a meno che il bimbo non si lasci andare fino a morire rifiutando il cibo - un Dio d’amore, di accettazione, infinitamente Buono, Provvidente, Caritatevole, Giustiziere che fa giustizia contro gli altri e a favore di me e del mio gruppo.
Questo significa che mentre Yahweh corrisponde a un modello reale, il seno materno, per disastrose esperienze durante l’allattamento, il Dio “Buono e Provvidente”, corrisponde ad modello illusionale di un seno materno “buono e provvidente”, inesistente nella realtà e presente solo nella fantasia del bimbo.
2) - La fase anale, se il bimbo è stato bene accolto (Vedi B) e non è rimproverato per le sue funzioni escretorie, darà il suo contributo all’idea di Dio, come Creatore, Grandioso, Puro, Bramoso di lode e di incenso per coprire o sublimare l’odore delle feci, e rafforzerà l’idea del dio Aton di Akheneton. Il soggetto da adulto sarà creativo e generoso, non è portato a pensare male degli altri.
3) - Se il bimbo è rimproverato e punito perché sparge per la casa le sue urine e le sue feci, l’idea di Dio si arricchirà degli attributi di sporco, di impuro, di aggressivo, di malvagio. Anzi Dio non è più Yahweh della fase orale, ma diventa definitivamente il Diavolo. Yahweh, il Dio infinito e onnipotente, geloso, invidioso, avido, desideroso di sangue e di vittime, come di lode e di incensi della fase orale, e tuttavia mescolato con idee fantastiche di un Dio contemporaneamente “Buono e Previdente”, diventa diabolico, sporco ed impuro. L’esperienza negativa e repressiva, della fase anale sosterrà i concetti del puzzo di zolfo del Diavolo, per l’odore delle feci che viene riconosciuto come tale dal bimbo, non necessitando di sublimazione perché si tratta di un Dio sporco e impuro. La fase anale, inoltre, fornisce l’idea del fuoco dell’inferno, se il bimbo sperimenta bruciore e rossore alla mucosa anale e perianale. Costituirà la base per un atteggiamento di avarizia per il trattenimento delle feci, e di coazione a ripetere e a contare. Da adulto la recita di preghiere e di salmi soddisfa pienamente questa esigenza di carattere anale. La fase anale, inoltre, fornirà al soggetto la propensione alla caparbietà e al fanatismo.
4) - Nella fase fallico-uretrale, che si protrae fino a tutta la pubertà (16-18 anni), si sviluppa il sentimento della Grande Colpa se il bimbo gioca con i propri genitali. Va precisato che la colpa della fase orale per aver morso il capezzolo del seno della madre, o per averlo invidiato di possedere un fiume di latte, è una colpa che si mantiene a livello inconscio e che solo l’analisi terapeutica può portare alla superficie. Il sentimento di colpa può essere espresso con la depressione cosiddetta endogena, o melancolia: il soggetto si sente colpevole ma non sa perché. Mentre la colpa legata all’attività sessuale è una colpa cosciente, se non altro per il fatto che il toccamento dei genitali per autoerotismo comincia dopo i due anni di vita del bimbo, dopo che egli ha acquisto l’uso della parola e può esprimere in parole il sentimento di colpa ed indicarne la causa con la parola. Nella fase fallica il Dio, trasformato definitivamente in Diavolo, acquista lascivamente il grosso pene del Dio Pan, e come se questo non bastasse, orna il suo capo con due corni fallici. Mosè - vedasi la statua di Michelangelo - come segno della divina protezione del Dio padre toro, identificandosi in Yahweh diventa un torello ed orna la sua testa con due corni, quando, dopo aver abbandonato il culto del Dio Aton di Akheneton, si sarà madianizzato adorando il Dio Yahweh di Jetrò, o quando il principe egizio, più verosimilmente, sarà ucciso e sostituito dal sacerdote madianita (S. Freud, Il romanzo storico sull'uomo Mose – T. Reik – Il rito religioso).
Il mito di Mosè nasconde questo sviluppo psicodinamico della sessualità nello sviluppo ontogenetico dell’essere umano? Credo di si. Forse sarebbe necessaria una migliore messa appunto, ma in generale ogni essere umano ricapitola la storia del Dio Aton di Akheneton e di Mosè, il principe egizio, la storia del Dio Yahweh di Jetrò e di Mosè, l’ebreo, e la storia del Dio di Gesù (l’illusionale di un seno materno “buono e provvidente”, inesistente nella realtà e presente solo nella fantasia del bimbo).
5) - Le esperienze sessuali dell’età puberale, accettate come fatto naturale, senza provare alcun senso di colpa, servono a superare gli elementi negativi e residuali delle fasi precedenti. Il soggetto passando dal pensiero magico fantastico al pensiero razionale per le esperienze positive e concrete del proprio corpo capace di sperimentare un reale piacere sessuale, avviano allo sviluppo della fase genitale ed alla salute mentale. Senza queste esperienze positive una persona, anche se fornita di intelligenza superiore alla norma, svilupperà un pensiero logico e critico, però marchiato dalle esperienze delle prime tre fasi libidiche freudiane che esprimerà nel misticismo, che è malattia e non una prerogativa di sanità mentale, oppure nel meccanicismo..
La colpa per le "cose sessuali", quando non si rimanga impigliati nelle psicosi e nelle psiconevrosi per l’esperienze delle fasi precedenti, è superata nella fase puberale col "farabuttismo dialettico adolescenziale inconscio": mi masturbo, ma non eiaculo e pertanto non faccio peccato. Da uomo adulto e maturo, senza sapere da quale inconscia istanza sarà mosso, se sarà un senatore della Repubblica Italiana dirà: "Non voto contro questa legge, ma mi astengo", pur sapendo che l’astensione equivale ad un voto negativo. Oppure "non sono antisemita, sono antifascista, antinazista, sono contro la guerra e solidale con i più poveri, ma avallo tutte le leggi proposte dai nazifascisti contro gli ebrei, contro i neri e contro i poveri…….e non faccio peccato perché i nazifascisti sono schierati contro i comunisti che sono atei".
Ad un attento esame storico risulta che la religione non sia stata perseguitata in Russia, ma ricondotta nel suo giusto luogo di culto. Semmai sono stati i preti ortodossi che, privati degli immensi privilegi e poteri feudali, hanno sobillato il popolo contro il comunismo, così come scrive Reich in "La rivoluzione sessuale".
La religione, come la conosciamo oggi, fondata sulle disavventure delle tre fasi freudiane, è una malattia sociale. La religione per sua natura svolge, quindi, una funzione regressiva ed il clero romano si oppone alla conoscenza e al pensiero razionale, cosi come il clero di Tebe si era opposto al faraone scienziato Akheneton.
A vedere come la vita degli uomini sia pesantemente condizionata dalla religione, bisogna chiedersi in che modo l’Umanità può salvarsi e in che modo può evitare l’Apocalisse. Come primo atto, per interrompere questo diabolico circolo, è necessario non l’educazione all’ateismo, che semmai è un punto di arrivo e non di partenza, ma BRUCIARE LA BIBBIA nel senso di bandirla dalle scuole e tenerla in conto di un testo di letteratura come l’Iliade e l’Odissea. Non possiamo affermare che l’abolizione dell’insegnamento religioso dalle scuole promuoverà la pace e forgerà uomini migliori.
Ma sappiamo con assoluta certezza che il misticismo, che ripetiamo trova la sua origine nello sviluppo della fase orale freudiana, è la causa principale di tutte le guerre e che porterà alla distruzione del pianeta secondo l’apocalisse di Giovanni.
Non ho la competenza per parlare da un punto vista esegetico e storico di religione e di testi sacri. Posso parlare soltanto degli effetti devastanti che la religione ha prodotto in tutti i miei pazienti.
Tutte le religioni determinano condizionamenti più o meno deleteri per la salute fisica e psichica degli uomini in un circolo vizioso fin dalla nascita di un bimbo.
Tutte le religioni promuovono la guerra.
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